venerdì 10 giugno 2011
mercoledì 30 marzo 2011
giovedì 13 gennaio 2011
Sorrisi & .... Canzoni?
Prima di iniziare il discorso volevo chiedere perdono per il tono che userò in questo post, un tono che molti blogger usano come l' acqua in una doccia (Orso di Biella, tanto per citarne uno) ma che io disapprovo nella buona parte dei casi: il tono scandalizzato-critico, che fa tanto comodo alle persone che lo usano, visto che non richiede grandi ragionamenti.
Iniziamo:
Stamattina sul settimanale Sorrisi & Canzoni mi sono accorto di una cosa che mi ha lasciato abbastanza perplesso: l'argomento musicale, o meglio sul come è trattato. Da due settimane si stanno pubblicando interviste di artisti semisconosciuti, ma da una caratteristica fondamentale, ve la lascio intuire:
-sul numero del 8/1/2011 si intervista Cristel Carrisi
-sul numero del 15/1/2011 un certo Giovanni Baglioni
(spero di essere stato abbastanza chiaro)
1) Io non dico che questi ragazzi non debbano tentare la strada di una carriera musicale, magari sono pure talentuosi, ma io dico che se vogliono farlo o escono completamente dall' ombra dei loro padri o fanno come Cristiano De André che ha reso la sua carriera un omaggio al padre, cercando di imitarlo in tutto e per tutto.
2) Ma sorrisi e canzoni non può parlare, non so, della musica che effettivamente esiste, invece di fare markette ai soliti figli di papà, non pretendo di sentir parlare della musica che ascolto io, ma almeno di quella che vedo nella vostra Superclassifica, cioè quella che effettivamente viene venduta e quindi ascoltata?
Signorini, vaffanculo.
Basta, ho già fatto troppa polemica, semplice è la via per il lato oscuro.
Iniziamo:
Stamattina sul settimanale Sorrisi & Canzoni mi sono accorto di una cosa che mi ha lasciato abbastanza perplesso: l'argomento musicale, o meglio sul come è trattato. Da due settimane si stanno pubblicando interviste di artisti semisconosciuti, ma da una caratteristica fondamentale, ve la lascio intuire:
-sul numero del 8/1/2011 si intervista Cristel Carrisi
-sul numero del 15/1/2011 un certo Giovanni Baglioni
(spero di essere stato abbastanza chiaro)
1) Io non dico che questi ragazzi non debbano tentare la strada di una carriera musicale, magari sono pure talentuosi, ma io dico che se vogliono farlo o escono completamente dall' ombra dei loro padri o fanno come Cristiano De André che ha reso la sua carriera un omaggio al padre, cercando di imitarlo in tutto e per tutto.
2) Ma sorrisi e canzoni non può parlare, non so, della musica che effettivamente esiste, invece di fare markette ai soliti figli di papà, non pretendo di sentir parlare della musica che ascolto io, ma almeno di quella che vedo nella vostra Superclassifica, cioè quella che effettivamente viene venduta e quindi ascoltata?
Signorini, vaffanculo.
Basta, ho già fatto troppa polemica, semplice è la via per il lato oscuro.
Cinica saggezza
"La musica "classica" mi fa furiosamente incazzare, la musica "contemporanea" mi innervosisce e dopo picchio i bambini che non ho, il jazz mi fa venire i brufoli, l'etno e il folk scatenano in me ondate di razzismo fanatico che Borghezio mi fa ridere, la musica leggera mi diverte una volta su un milione… Quando metto un disco nel lettore, è sempre un disco che puzza di elettricità, è più forte di me".
sabato 2 ottobre 2010
InGiardino (19/09/10)

Qualche settimana fa a Biella, ai giardini Zumaglini, si è tenuta la manifestazione "InGiardino", un carino evento trattante tematiche ecologistiche e ambientali. La cosa che mi è piaciuta in particolare è stato il dar spazio a concerti tenuti da band locali. La cosa più interessante è stato l'obbligo di suonare acusticamente che ha certamente reso la cosa interessante. Ma andiamo più nel dettaglio.
- I #Y sono una band molto interessante composta da musicisti di livello che però stavolta non posso dire che mi abbiano convinto, non tanto per colpa loro ma del fatto che non sono fatti per l'acustico
- Folk Road, gruppo molto orecchiabile e allo stesso tempo capace che ha superato egregiamente la sfida dell' acustico(non tanto per un loro impegno ma piuttosto per le caratteristiche del loro sound). Il loro repertorio è rimasto praticamente sempre lo stesso e raccoglieva pezzi di grande stile di Modena City Ramblers e Fabrizio de andrè
- un gruppo che apprezzo particolarmente e che ascolto sempre con piacere è il Cookies Trio che ci ha deliziato con il loro stile un po' retro proponendo canzoni di buon gusto e per niente stupide o scontate
- la band che però non bisognava assolutamente perdersi era quella dei Mithra, band di rock alternativo, che si è esibita in formazione ridotta e passando anche abbastanza bene la prova dell' acustico, nonostante il basso si sentisse poco.
- a chiudere ci sono stati gli Invers che al primo sguardo mi sembravano il solito gruppetto di Indie fighetto, dopo la loro esibizione però mi sono dovuto ricredere, stile interessante e non scontato.
Buona notte e buone botte.
sabato 18 settembre 2010
[Rece]L'apprendista stregone
Qualche tempo fa per passare una serata fra amici, qualcuno ebbe l'idea di andare a vedere "L'apprendista stregone", ultimo filmone della Disney, lo guardai e pensai tra me e me che fosse un film carino, qualche ora dopo, a mente più lucida, mi resi conto di aver visto una vera cagata su pellicola.
Alla Disney oggi mi sembra che francamente non interessi proprio più nulla di fare buoni film, interessano solo i bigliettoni, poi ogni tanto la loro Pixar sforna dei buoni lavori di cartoni in 3D ma generalmente all' estetica preferisce i soldi(in banconote di piccolo taglio?).
Partiamo dall'inizio: il film apre con un'introduzione che spiega in un eterno quarto d'ora il mondo della magia, giusto per sapere che non finiremo ad Hogwarts.
Il resto del film ve lo racconto con poche parole: una marea di effetti digitali e una marea di battute non divertenti dette dal protagonista sfigato.
Cosa dire degli attori? Nicolas Cage sa recitare, anche in brutti film, Alfred Molina se la cava anche lui abbastanza bene, il protagonista Jay Baruchel ci sta dentro solo perchè ha la faccia da tipico nerd americano, vorrei solo che non avesse detto tutte quelle brutte battute di dubbio umorismo e come ciliegina sulla torta abbiamo Monica Bellucci che ci mostra le sue capacità recitative da statua di marmo e la sua espressività da merluzzo.
Passiamo alla sceneggiatura: il tema della magia è un tema già visto e rivisto nei numerosi capitoli di Harry Potter, oggi la moda è ormai dettata da vampiri sentimentalisti...
Ora nuova domanda, come introdurre questo tema? Semplice: i maghi usano il 100% dei loro cervelli! Ciò mi lascia abbastanza perplesso, ma vabbeh, non me la prendo. Mi è piaciuto l'abbinamento tra magia e scienza ma poi mi citano appena Nikola Tesla, un personaggio storico interessantissimo, che poteva essere usato per avvalorare questo abbinamento: si poteva fare molto di più.
Un mio pallino, l'uso della musica: la amata dal protagonista è una grande amante della musica e lavora pure in una radio universitaria ma poi si scopre tristemente che la sua canzone preferita non è altro che un banale brano simil indie rock che fa venire solo il latte alle ginocchia. Bah! La musica sarà pure la tua vita ma per me spari solo cazzate.
Concludendo: un film fatto male, da cui si poteva fare molto di più, solo Cage e gli effetti speciali mi sono piaciuti, per il resto abbastanza deludente.
PS: ma nella scena in cui in cui il bambino si intrufola nel negozio, secondo voi Nicolas Cage non sembra un po' un pedofilo? Insomma, la frase "Vieni qui bambino che ho una cosa per te" non vi sembra sospetta?
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